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Il messaggio vocale dal treno

Il messaggio dura poco più di un minuto. Lo registrò perché la linea continuava a cadere mentre il treno attraversava l’Appennino. All’inizio parla velocemente: mi racconta di una donna che aveva occupato il suo posto e di un bambino che non smetteva di guardarla. Poi si sente l’annuncio di una stazione, il rumore delle porte e una pausa lunga. Ride piano e mi chiede cosa voglio per cena. Per anni ho ascoltato quel vocale cercando una frase importante. Adesso sono proprio le cose insignificanti a commuovermi: il modo in cui prende fiato, l’esitazione prima di dire il mio nome, il rumore del viaggio che continua attorno a lei. La voce rende presente ciò che una fotografia non può trattenere: il tempo mentre passa.

NoraFirenze2020