Tutto accadeva attorno a questo tavolo
Il tavolo era già vecchio quando ero bambino. Aveva un graffio lungo vicino al mio posto e una macchia circolare lasciata da una pentola troppo calda. Attorno a quel legno abbiamo festeggiato promozioni, annunciato separazioni, preparato compiti, discusso di soldi e mangiato in silenzio quando non c’era niente da dire. Non era mai stato un oggetto importante finché l’appartamento non fu venduto. Ognuno prese qualcosa: mia sorella i bicchieri, mia madre una lampada, io soltanto questa fotografia. Riguardandola, mi accorgo che nessuno è davvero in posa. Mio padre sta servendo, qualcuno ride fuori campo, un bambino ha già iniziato a mangiare. È questo che mi manca: non il mobile, ma il modo in cui sembrava naturale ritrovarsi lì, senza dover decidere di appartenere.
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